‘Treno Salvezza’

Sono le 18.27 del 17 febbraio 2020. Il regionale veloce ‘Serie A TIM’, meglio conosciuto come ‘Treno Salvezza’ ha iniziato la sua corsa: si pregano i passeggeri interessati di disporsi lungo il marciapiede per agevolare la salita a bordo. Eccoli, pronti a salire a bordo: Lecce, Sampdoria, Genoa, Brescia e Spal. Nella corsa salvezza più bella ed avvincente degli ultimi anni.

SPAL, 15 punti – da qualche anno non frequentava più i treni regionali. Si era abituata bene. E, ad inizio stagione, nessuno avrebbe pronosticato di rivederla in stazione a questo punto del campionato. In questo momento, ha perso la bussola della situazione: Semplici è stato esonerato dopo 6 anni di fortune su vari treni, che, di anno in anno, avevano portato la Spal fuori da ogni pericolosa stazione, ed al suo posto, ora, siede Di Biagio. Esordio da dimenticare: 2-1 in casa di una diretta concorrente come il Lecce. E’ in tremendo ritardo sulla strada per la stazione, il treno sta per passare o, come sostengono molti, è già passato. C’è bisogno di una corsa folle.

La delusione di Andrea Petagna, attaccante della Spal, per una salvezza sempre più improbabile

BRESCIA, 16 punti – sapeva di dover trascorrere un anno da pendolare. Per questo, agli albori della stagione, si è comprata un bel paio di scarpe nuove: MB45. I chilometri da percorrere sarebbero stati tanti, ma con quelle scarpe si pensava di arrivare in orario, senza ansie e dolori. La fama di quelle scarpe, di marca e molto belle ma col, non secondario, problema di causare vesciche, si è rivelata vera ed ha causato non pochi problemi ad una compagine che rischia seriamente di non riuscire a prenderlo questo treno. Più volte nel corso della stagione si è provato a cambiare laccio, per imbrigliarle meglio: Corini, Grosso, poi ancora Corini ed ora Diego Lopez. il risultato non è cambiato: la squadra continua a deambulare pericolosamente. Si trova qualche metro davanti alla Spal ma non riesce a correre bene ed il tempo stringe.

La delusione dei giocatori del Brescia, invischiati nella lotta salvezza

GENOA, 22 punti – è un pendolare storico. Per lui non esiste altro mezzo che il treno. Racconta agli altri passeggeri di aver goduto, in passato, di tanti oneri: viaggi in prima classe, mezzi privati e, addirittura, regalie durante il trasporto (e, per un ligure come lui, non è cosa da sottovalutare). Porta sul petto un distintivo che testimonia i suoi racconti: da giovane si è seduto vicino ad illustri passeggeri come Juventus, Inter e Milan. Il passato è passato, però. Da qualche anno non riesce più a confermare ciò che, per storia e tradizione, meriterebbe, e si ritrova così sempre a dover prender treni per salvarsi. Questa stagione sembrava esser partita col piede giusto, ogni mattina due baldi giovani di nome Kouamè e Schone gli davano una mano a salire a bordo e se ne prendevano cura durante il tragitto. Il lido di tranquillità, tuttavia, è durato poco: il primo è stato costretto, per problemi fisici, ad alzar bandiera bianca per tutta la stagione, ed il secondo sembra non essere quel meraviglioso giocatore ammirato in tutte le stagioni precedenti con la maglia dei lancieri. Nonostante questi problemi, da qualche settimana l’Anziano rossoblu ha ripreso a correre, galvanizzato da una nuova prescrizione medica che gli ha portato grossi giovamenti a livello fisico e mentale: la cura Nicola. Ha tutti i mezzi e l’esperienza per poter arrivare in tempo all’appuntamento con l’ennesimo treno salvezza.

La delusione dei giocatori del Genoa invischiati nella lotta per non retrocedere

SAMPDORIA, 23 punti – è la cugina più giovane del genovese di cui poco fa abbiamo parlato. Figlia di un genitore un po’ sopra le righe che negli anni passati l’ha abituata ad un tenore di vita un po’ troppo alto e che ora si ritrova in una posizione che non sembra competergli. Già qualche tempo fa le successe una situazione simile e, distratta da sogni europei, si ritrovò ad essere in clamoroso ritardo vedendo il treno per la salvezza sfrecciarle davanti all’ultimo secondo. Lo perse. Quest’anno, memore di quell’esperienza, sta facendo di tutto per non ritrovarsi nella medesima situazione. Ma le vicende societarie del padre non riescono a farle vivere una stagione tranquilla. Ha bisogno di focalizzarsi al più presto sull’obiettivo, di stabilire una tabella di marcia che le permetta di arrivare prima in stazione, per evitare di veder sfrecciare un altro, importantissimo, treno davanti ai suoi occhi.

La delusione dei giocatori della Sampdoria invischiati nella lotta salvezza

LECCE, 26 punti‘bello ma non balla’. Il commento dei passeggeri quando ogni settimana vedono salire questo salentino, un po’ timido, un po’ impacciato sul treno. Treno che, da tanti anni, non lo vedeva tra i suoi passeggeri. Lui, infatti, relegato nelle serie minori, il biglietto non poteva neanche permetterselo. Ora però, a risultato di un’incredibile promozione, è in ballo e dopo un inizio dove la squadra giocava un calcio offensivamente straordinario ma non riusciva a raccogliere punti, da qualche settimana ha trovato anche la via dell’efficacia. Sono 9 i punti nelle ultime 3 partite. Uno scatto poderoso verso quel treno che, solo un anno fa, sembrava utopia. Se continua così può permettersi il lusso di aspettarlo il treno, magari davanti ad un caffè, programmando la prossima stagione.

La delusione dei giocatori del Lecce invischiati nella lotta per non retrocede

Lascia un commento

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora